Concept Thinking: non c’è prodotto senza processo creativo. Visita al Da Vinci College di Dordrecht

Dal 20 al 23 marzo ho partecipato al primo Transnational Meeting del progetto Leadership for Learning presso il Da Vinci College di Dordrecht (NL), vincitore dell‘Innovative VET provider Award for the European Vocational Skills Week 2017. L’incontro è parte di una serie di momenti di lavoro che vede coinvolto un team formato da insegnanti e dirigenti provenienti da Danimarca, Olanda, Italia, Ungheria e Finlandia. Il progetto si configura come una ricerca, uno scambio di buone pratiche, e la creazione di una rete di persone ed enti coinvolti nel sistema VET. Dal punto di vista personale è stato un incontro estremamente proficuo per conoscere il sistema educativo olandese e la cultura del Da Vinci College in particolare. Abbiamo constatato la similarità di molti problemi e domande e quindi condiviso molti punti che ci accomunano nel rispondere alle medesime sfide, in particolare concernenti il dialogo tra la scuola e le aziende, e come nell’uno e nell’altro contesto avvenga l’apprendimento.

Ripensare la didattica a partire dall’esperienza di stage: la potenza del compito di realtà

Come si apprende in un contesto di lavoro? Lo si fa diversamente da quanto accade a scuola? In che modo le due esperienze possono integrarsi? Dopo la prima esperienza di stage a metà dell’anno i ragazzi del secondo anno del Liceo Scientifico Artigianale di Cometa Formazione S.C.S. hanno riportato giudizi e osservazioni molto interessanti circa il valore dello studio e del lavoro. Guardando insieme al consiglio di classe quanto emerso dalla loro voce ci si è posto il problema di ripensare il metodo didattico a partire da quello che gli studenti hanno riportato.

L’Approccio Educativo di Cometa. Un Rapporto sulla Scuola Oliver Twist

Lo scorso 20 febbraio 2018, Cometa Formazione e Cometa Research hanno organizzato la conferenza “L’approccio educativo di Cometa. Rapporto sulla Scuola Oliver Twist”. Nel corso della conferenza è stato presentato ufficialmente il rapporto promosso da Fondazione Agnelli e curato da Gaia Banzi (Università di Milano Bicocca) con la supervisione scientifica di Susanna Mantovani (Università di Milano Bicocca) sulla originalità pedagogica e la trasferibilità dell’approccio di Cometa. Tra i relatori, hanno partecipato Shyamal Majumdar (Direttore di UNESCO-UNEVOC) e Mariavittoria Garlappi (ETF Foundation).  

Condividiamo le conclusioni del rapporto in questo blog. La versione completa in italiano e inglese è disponibile a questo link.

The Pedagogic Function of Reality in Progressive Vocational Education: the Case of Cometa Formazione

In May 2017 I had the privilege to be a guest of Cometa Formazione in Como, Italy. I learned that this organization employs a set of philosophical, pedagogical and educational design principles which makes it quite unique in the world of vocational education within the European Union and beyond. Started as a fostering association of a group of families, it evolved in an organization for vocational education for both foster and regular students. Beauty is seen as an essential driver of respect and attraction, which influences behaviour and learning. The set of principles on which the practices of Cometa Formazione are based will be shortly described below. The principles go very well together with notions of progressive education, which is an educational philosophy developed by Dewey. He stated that discovery learning and applying acquired knowledge to the world around children was the right pedagogical approach for all education. Experiential learning thus became an essential ingredient of progressive education.

Educare alla creatività per affrontare le sfide della grande trasformazione del lavoro

Al giorno d’oggi osserviamo una progressiva digitalizzazione che corre a velocità esponenziale, mentre la scuola sembra sempre in ritardo sulle trasformazioni del mondo del lavoro. Quali potenzialità della persona sono chiamate in causa da questi fenomeni? Il lavoro portato dentro la scuola può essere l’occasione del loro sviluppo?

Come la scuola può insegnare cos’è il lavoro? Alla ricerca di una nuova didattica

Come ci si prepara ad affrontare il mondo del lavoro è una domanda che tutti nella vita si sono posti. Un insegnante di discipline cosiddette “teoriche” o non professionalizzanti, si pone spesso questo interrogativo non solo in una prospettiva personale, ma anche professionale; come preparare, attraverso la didattica dell’italiano, la storia, la matematica, l’arte, gli alunni al lavoro?

Un’alleanza educativa multi-stakeholder per la personalizzazione: la strada per i minori fuori famiglia

La promozione del benessere scolastico dei bambini e dei ragazzi che si trovano temporaneamente fuori famiglia (in affido etero familiare, oppure ospiti di comunità residenziali compresi i minori non accompagnati) è un tema oggi di grande rilevanza. Questo concept note rappresenta una riflessione sintetica frutto del lavoro di équipe di educatori e formatori che operano all’interno del network Cometa.

From “tayloristic” school to “tailor-made” education and training

VET, at both European and Italian level, faces an increasing number of challenges, as pointed out in the recent EU New Skills Agenda (EC, 2016; Nardi, 2017). Work-based learning, based on collaboration between schools and companies, seems to be the right pathway to cope with the problems of skills mismatch and unemployment. However, is it sufficient to effectively face these major challenges?
The experience of the authors, in particular in the context of Cometa Formazione – Oliver Twist VET school1, shows the relevance of new approaches in the school system, namely VET. A system where developing students’ capabilities (Nussbaum, 2011) becomes the main goal of teaching and training activities: future workers need not only professional skills for a (less and less) permanent job, rather they have to develop personal capabilities to keep themselves employable and smart citizens, the only way to safeguard social cohesion in the next decades (Nussbaum 2010; Alessandrini, 2014).
In a nutshell, school should not be required anymore to give only information: education implies to be able to inquiry reality, to catch the meaning and the beauty of it, but, above all, to make the right questions; henceforth, to support students to a deep self-knowledge, pointing out their capabilities and their potential “excellence” as human being (Nussbaum, 2011). A task within everybody’s grasp.
(Articolo a cura di Franco Ferrazza e Paolo Nardi, realizzato grazie ai contributi del progetto Erasmus+ Trio2Success)

Dall’Alternanza all’Integrazione Scuola-Lavoro. La scuola nel XXI secolo

I sistemi di alternanza scuola-lavoro, il work-based learning in generale, sono oggi proposti come una delle strade maestre per il necessario cambiamento del sistema educativo. Se da una parte ciò sembra portare effettivamente risultati incoraggianti, restano alcuni limiti che maggiormente emergono nei Paesi dove i modelli work-based sono da più tempo sperimentati: in particolare la giustapposizione tra apprendimento a scuola e apprendimento professionale. Rispondere in maniera efficace a queste criticità, salvaguardando il valore di un approccio complementare tra scuola e lavoro, ha portato Cometa Formazione a implementare un modello didattico nuovo, la Scuola-Impresa, che genera una effettiva integrazione scuola-lavoro grazie a un processo di apprendimento transdisciplinare: il reality-based learning.
(Articolo a cura di Laureen De Palma, Paolo Nardi, Marianna Nicotra e Barbara Robbiani, per la terza edizione de “La Via Italiana alla Social Innovation. L’Integrazione Scuola-Lavoro)

Games as teaching method

A didactic game is construed as some sort of game where set rules are observed. It is an educating tool serving the didactic purpose. An important aspect of the game is to achieve a strictly defined score. Competences acquired when playing didactic games, e.g. persistence, critical thinking or readiness to run risk, facilitate the development of entrepreneurial attitudes. Examples of didactic games strengthening those competences are location-based games and strategic games.
(Article by Natalia Kaszkowiak and Joanna Tobys, based on the Erasmus+ project Trio2Success outputs)