Dall’Alternanza all’Integrazione Scuola-Lavoro. La scuola nel XXI secolo

I sistemi di alternanza scuola-lavoro, il work-based learning in generale, sono oggi proposti come una delle strade maestre per il necessario cambiamento del sistema educativo. Se da una parte ciò sembra portare effettivamente risultati incoraggianti, restano alcuni limiti che maggiormente emergono nei Paesi dove i modelli work-based sono da più tempo sperimentati: in particolare la giustapposizione tra apprendimento a scuola e apprendimento professionale. Rispondere in maniera efficace a queste criticità, salvaguardando il valore di un approccio complementare tra scuola e lavoro, ha portato Cometa Formazione a implementare un modello didattico nuovo, la Scuola-Impresa, che genera una effettiva integrazione scuola-lavoro grazie a un processo di apprendimento transdisciplinare: il reality-based learning.
(Articolo a cura di Laureen De Palma, Paolo Nardi, Marianna Nicotra e Barbara Robbiani, per la terza edizione de “La Via Italiana alla Social Innovation. L’Integrazione Scuola-Lavoro)

Il modello Scuola-Impresa e l’Experiential Learning in Cometa

La formazione tradizionale è basata su competenze ormai non più utili per le richieste del mercato. Metodi come l’apprendimento in situazione, experiential learning, è invece un metodo “finalizzato” e più spendibile nel mondo del lavoro non solo per la qualità della formazione delle competenze professionali, ma ancor più per quelle trasversali. Lo strumento della Scuola-Impresa diviene essenziale per la costruzione, in ambito educativo e formativo, del nesso tra disciplina e realtà. Questo caso studio tratta il nuovo approccio di apprendimento di Cometa Formazione per studenti della Scuola Oliver Twist di età compresa tra i 14 e i 18 anni.
(Articolo di Francesco Campiotti, Maria Chiara Gomaraschi e Marianna Nicotra, basato su un prodotto del Progetto Erasmus+ Trio2Success)

Lavoro a regola d’arte e scuola: la vera didattica esperienziale parla italiano?

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Perché quando sono nominati i ministri di un nuovo governo italiano nelle stanze del palazzo si dice “l’hanno bruciato (politicamente), gli hanno dato il ministero dell’istruzione”? Perché la scuola italiana sembra irrimediabilmente prigioniera dello status quo, sostanzialmente immutabile malgrado qualsiasi riforma?
(Articolo pubblicato su Atlantide, 34 n.1 2015)

A pathway to resilience. Cometa, a place to grow and to become yourself.

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In the daily challenge of educational and training activities, the importance to help students, mainly young kids, to develop a personal resilience (zaradność społeczna) is paramount. Cometa Formazione, operating in Como (Italy), is strongly active to create and preserve those conditions to help the kids to recognize and deepen the knowledge of their own attitudes. Based on the concept of “Experiential Learning”, Cometa Formazione and its Oliver Twist school have implemented the “school-enterprise” approach aiming at developing resilience, involving students in creating real products for real customers in school’s workshops: a carpentry, a fashion studio, two coffee shops and a restaurant. The analysis of the method leads to identify five main pillars in the sociological approach for the development of a resilient attitude in students’ life.
(Article by Anita Longo and Paolo Nardi,published in Kotlarska-Michalska, A. and Nosal, P. (2016) Zaradnosc spoleczna. Wspolczesne przejawy i ograniczenia. University Adam Mickiewicz of Poznan)

Il formative assessment per la progettazione didattica quotidiana. Lo studente protagonista.

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In questo articolo verrà affrontato il tema dell’utilizzo del formative assessment per permettere ad un docente di scuola secondaria di sapere se gli studenti, al termine dell’ora di lezione, hanno raggiunto o meno l’obiettivo di apprendimento prefissato.
Questa pratica mira a dare un contribuito a scardinare l’idea che la scuola non incida realmente nello sviluppo delle capacità degli studenti e che, di solito, chi inizia un ciclo scolastico presentando delle difficoltà lo terminerà mostrando, in proporzione, le medesime difficoltà.
Una delle modalità con cui il formative assessment si sta diffondendo negli ultimi anni nella scuola è attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Queste ultime stanno rivoluzionando la pratica didattica permettendo, attraverso lo strumento presentato in questo articolo, di poter conoscere più dettagliatamente gli stili di apprendimento dei discenti.
L’utilizzo di questa pratica permette agli studenti di percepire come la proposta didattica venga perfezionata a partire dalle loro caratteristiche, questo genera in aula un clima di lavoro e di collaborazione, in quanto ogni studente è protagonista di ciò che avviene.
Inoltre, questo apre un’altra domanda: se sia più adeguato utilizzare una metodologia didattica “rigida” o cercare di adattarsi alle caratteristiche del gruppo classe in ciò che si sta insegnando in quel momento.
Nell’articolo è presentata la sperimentazione svolta nel centro di formazione professionale “Oliver Twist di Cometa Formazione s.c.s” da cui sono state individuate delle buone prassi per l’utilizzo del formative assessment a scuola.